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I soci presentano…..

” SULLE SPONDE DEL TICINO ” 

Questo è il racconto fotografico dell’ultima uscita di un gruppo ristretto di amici e soci del Foto Club La Rotondina, pochi giorni prima che la piaga del Coronavirus bloccasse tutto e tutti in una lunga quarantena.

Da Bernate Ticino, superato il ponte del Naviglio Grande, poco dopo la conca si arriva a un piccolo parcheggio.
Proseguendo a piedi si arriva a un vecchio mulino per poi, scendendo leggermente, arrivare alla Lanca e al fiume Ticino.

Immagini che parlano di libertà, del piacere di trascorre insieme del tempo libero e della passione per la fotografia che ci accomuna. Una libertà che ognuno di noi desidera ritrovare in fretta, perché tutto ritorni presto alla normalità.

Abbiamo trascorso un pomeriggio di fine Febbraio davvero bellissimo, eravamo in sei amici e soci del fotoclub. Tutti ci siamo fatti rapire dalla natura e dai silenzi del Parco del Ticino, cosi camminando e osservando, ognuno di noi ha trovato la sua ispirazione, realizzando immagini cariche d’emozione, circondati dalla natura ancora dormiente del periodo di fine inverno, inizio primavera. La luce cambiava rapidamente e ogni angolo assumeva atmosfere e colori davvero unici. Un’esperienza positiva, che vogliamo possa essere beneaugurante per tornare a fotografare ancora insieme, anche con tanti altri amici e soci del nostro circolo”.

( Nicolò, Cesare, Roberto, Michele, Maurizio e Giuseppe )

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Foto di Roberto Gambirasi

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Foto di Cesare Musazzi

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Foto di Michele Loiacono

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Foto di Maurizio Castoldi

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Foto di Nicolò Bellante

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PROGETTO “Andrà tutto bene”

” UN PROGETTO PER LA STORIA ” 

“Andrà tutto bene”  lo slogan più scritto e più’ visto di questi giorni difficili, diventerà anche un nuovo progetto del Foto Club La Rotondina.

Un lavoro fotografico per raccontare in immagini, il primo isolamento sociale nella storia d’Italia, immagini non indirizzate sulla cronaca o sul reportage, ma che raccontino le paure, il disorientamento e il disarmante cambiamento di vita che questa  pandemia ci ha imposto.

Immagini che in contrasto dovranno anche raccontare  l’unità che il paese ha saputo dimostrare e la ritrovata quotidianità intima che l’isolamento sociale ha scaturito.

Immagini che avranno la capacità di raccontare i sentimenti, la forza e l’ironia che ci permetteranno di superare    questo sconvolgimento del ventunesimo secolo anche grazie alla magia di una frase: “Andrà tutto bene”

G.S.