L’equilibrio visivo

L’equilibrio visivo

di Giacomo Ciccarelli (Socio FLR)

Perché le tue foto sembrano storte (anche quando non lo sono): l’arte segreta dell’EQUILIBRIO VISIVO

Hai presente quella sensazione quando guardi una foto e pensi: “Boh, carina… ma qualcosa non torna”? Ecco, quello è l’equilibrio visivo che ti guarda da lontano e scuote la testa come l’umarell davanti a un cantiere. 
Non è colpa tua, né del cavalletto storto o del vento: è che la foto, poverina, ha perso il suo centro di gravità.

L’equilibrio in fotografia è un po’ come lo yoga per le immagini: serve a rilassare l’occhio. Quando gli elementi si bilanciano bene, tutto fila liscio, il cervello si stende sul tappetino e dice “ahhh, che pace”. Quando invece qualcosa pende troppo da una parte, lui si irrigidisce e pensa “mmmm qui qualquadra non cosa”.

Immagina la tua foto come una bilancia. Da un lato ci metti soggetti, colori, luci; dall’altro, spazi vuoti e sfondi. Se la bilancia sta in equilibrio, lo scatto respira. Ma non serve essere simmetrici come un mandala zen: a volte basta un piccolo dettaglio per riequilibrare tutto. Un albero a sinistra può compensare un tramonto a destra, una persona che guarda verso lo spazio può “pesare” più di un edificio enorme. Insomma, non serve un righello: serve occhio, e un pizzico di buon senso.

Poi ci sono due scuole di pensiero. La prima è quella dei fanatici della simmetria perfetta: tutto centrato, tutto allineato, tutto che brilla come la scrivania di un maniaco dell’ordine. Questi fotografi amano le colonne dei templi, le finestre perfettamente specchiate e ogni cosa che possa finire sotto l’hashtag #soddisfazionevisiva. Poi ci sono gli altri, quelli che vivono nel caos creativo e preferiscono la asimmetria dinamica: un po’ di sbilanciamento, un po’ di ritmo, magari un soggetto in un angolo e tanto spazio vuoto dall’altra parte. Eppure, anche lì, la foto funziona. Perché, in fondo, l’equilibrio non è “avere tutto uguale”, ma “far andare tutto d’accordo”.

Il trucco sta nel giocare con i pesi visivi. I colori forti pesano di più, un rosso vivo può attirare l’occhio come una calamita, mentre un grigio timido si fa notare solo se lo inviti a cena. Le linee diagonali creano movimento, lo spazio vuoto dà respiro (sì, puoi lasciare del vuoto: non è peccato). E se proprio vuoi un aiuto, la famosa regola dei terzi è come Google Maps per i fotografi: non sempre la devi seguire, ma se sei in panico di solito ti porta nella direzione giusta.

Alla fine, l’equilibrio non si misura, si sente. È quel momento magico in cui guardi la tua foto e ti sembra che tutto sia al posto giusto, anche se non sai spiegare perché. E quando non succede? Niente panico: un passo indietro, un’inclinazione diversa, un respiro profondo e via, di nuovo in posa. Perché in fondo, la fotografia è un po’ come lo yoga: serve pazienza, un po’ di flessibilità… e respiro profondo! 

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Visita mostra Salgado

« IN GRUPPO PER SALGADO »

10 settembre 2023
Una domenica mattina ancora insieme per un gruppo di soci del Foto Club La Rotondina, alla mostra “AMAZONIA” di S. Salgado presso la Fabbrica del Vapore di Milano. 
Una bellissima esperienza, un’immersione totale nella bellezza di questa regione straordinaria e unica attraverso le impressionanti fotografie di Salgado.
A rendere ancora più intensa la visione delle immagini, il sottofondo sonoro di Jean Michel Jarre con rumori e suoni concreti dell’ambiente.
Grazie ai soci che hanno partecipato.
 G.P.
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Formazione Fotografica

« DIRITTO & FOTOGRAFIA »

Foto Club La Rotondina ha ospitato una serata di formazione fotografica molto utile e apprezzata su Diritto & Fotografia con due relatori d’eccezione: Barbara Fratini, avv.to e Pres del G.F.A. di Agrate B. e Dario Ferrè, avv.to e Critico d’Arte e Fotografia.
Argomenti come il Copyright, la proprietà dello scatto, i requisiti per la tutela del diritto d’autore hanno permesso ai soci presenti in sede e in collegamento da casa di approfondire concetti di grande importanza per un fotografo.
Conoscere i doveri ed essere consapevoli dei propri diritti, permette di sentirsi più sicuri e tutelati nell’affrontare tutte le più comuni situazioni che il “fare fotografia”, a volte richiede.
Oggi l’uso sempre più diffuso e allargato dei social impone conoscenza su aspetti come il consenso informato sull’utilizzo delle immagini, la liberatoria ecc, necessari a tutelare anche il fotografo, riguardo la diffusione e pubblicazione delle immagini.
Insomma la serata ha rappresentato un’occasione importante di aggiornamento per tutti i soci.

G.P.

Su richiesta è possibile visionare la registrazione della serata, scrivere a: info@fotoclublarotondina.it 

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Andrea Simeone

« CONTACT SHEET »

Serata davvero interessante quella dell’appuntamento con Ospite del giovedì 17/3 al Foto Club La Rotondina.

Il fotografo Andrea Simeone con “Contact Sheet – la scelta della foto” ci ha accompagnato in un viaggio storico e fotografico alla scoperta di come si relazionavano e come si muovevano alcuni grandi maestri e famosi fotografi durante i reportages nei luoghi dei loro celebri lavori e servizi.

Attraverso la visione dei provini a contatto, si è compreso come volevano raccontare la loro storia, come sceglievano le immagini che potevano riassumere efficacemente l’evento perché fosse poi visto e compreso dal mondo. I racconti dell’ospite, con il supporto di immagini e video ha reso ancora più interessante l’approfondimento coinvolgendo completamente il pubblico presente in sede e in collegamento da casa.

G.P.

Su richiesta è possibile visionare la registrazione della serata, scrivere a: info@fotoclublarotondina.it 

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Andrea Simeone relatore della serata